Sembra che con l’inizio del nuovo anno la Russia abbia deciso di potenziare la sua avanzata sul fronte dell’informazione in diversi Paesi del mondo, tra cui l’Italia.
L’intento è quello di influire sull’infosfera allo scopo di seminare dubbio ed incertezza, divulgare informazioni propagandistiche utili al regime ed influenzare l’opinione pubblica italiana verso la riduzione del supporto dell’Ucraina. Il tentativo è quello di distogliere l’attenzione dai crimini commessi dalla Russia in territorio ucraino e di danneggiare l’immagine dello Stato e dell’esercito ucraino.
L’idea di presentare l’aggressore come difensore è una tattica che viene regolarmente impiegata dalla Russia nelle guerre dell’informazione che conduce, e non ci coglie di sorpresa.
C’è da dire che eventi apertamente propagandistici – come può esserlo l’incontro a Milano dedicato a Darya Dugina o la presentazione in diverse città italiane del film russo “Il Testimone” – solitamente trovano l’attenzione di una cerchia di persone relativamente ristretta. In uno scenario democratico di libera circolazione di idee ed opinioni ciò che conta è però l’adesione della maggioranza.
Siamo molto fortunati, perché gli italiani hanno dimostrato di saper discernere la verità dall’inganno. Sappiamo di avere un fortissimo supporto, e lo abbiamo potuto costatare anche nel corso della polemica legata all’evento sulla presunta ricostruzione di Mariupol originariamente programmato per il 20 gennaio a Modena.
Anche sulle reti sociali, nei commenti sotto i post, dove solitamente non ci si esprime, a meno che non si venga direttamente interpellati o direttamente coinvolti, abbiamo visto molta presenza: indignazione per la decisione del Comune di Modena di mettere a disposizione una sala civica per un evento dichiaratamente filorusso – prima, e supporto della decisione di annullare l’evento – poi.
Siamo fortunati altresì a poter contare su una reazione immediata della comunità ucraina presente in Italia. L’unione fa la forza, e gli ucraini in Italia lo hanno dimostrato in svariate occasioni.
Domenica, 14 gennaio alle ore 17:30 in via Maiocchi a Milano è previsto un grande presidio contro la propaganda filorussa. La settimana dopo, il 20 gennaio, la comunità si radunerà invece a Modena per sensibilizzare l’opinione pubblica al problema della recente attivizzazione della propaganda russa e per presentare i fatti reali e le testimonianze dirette di quanto avviene in Ucraina.
Ci auguriamo che queste azioni, nonché il costante lavoro nostro e dei nostri colleghi dell’Ambasciata d’Ucraina a Roma possano contribuire a sollecitare il pubblico italiano a non cedere alla disinformazione seminata dai russi. Confidiamo anche che le istituzioni pubbliche e le amministrazioni locali vorranno prestare maggiore attenzione alla diffusione di informazioni fuorvianti a danno della popolazione ucraina e della posizione ufficiale dello Stato italiano nei confronti dell’Ucraina.
Quest’ultima rimane invariata e noi ne siamo profondamente grati.